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lunedì 24 dicembre 2012

Akita Inu

Un po di storia...

L'Akita è una razza antica, che ancora oggi ha un significato particolare in Giappone: statuine raffiguranti questi cani vengono regalate ai neonati e agli infermi come augurio di buona salute e felicità. Di razza akita era anche Hachiko, che divenne famoso in tutto il mondo per essere sempre stato devoto al padrone fino alla morte, diventando un simbolo di fedeltà nella propria nazione.
Un tempo il possesso di questi cani era limitato ai membri della famiglia reale e all'aristocrazia ed esistevano disposizioni speciali in merito alla cura e al nutrimento da riservare loro; inoltre, per riferirsi ai cani o rivolgersi a essi si doveva ricorrere a un particolare vocabolario.
Fin dal XVII secolo gli Akita furono addestrati alla caccia di grosse prede (orsi) e al riporto di volatili acquatici sulle montagne del Giappone. Oggi vengono utilizzati come cane poliziotto. L'Akita, come altre razze giapponesi, risentì molto dell'arrivo del Pastore Tedesco, in quanto quest'ultimo fu acquistato in gran numero dal Giappone prima dell'invasione della Manciuria. Necessitando di un cane maggiormente addestrabile per i vari utilizzi militari, l'esercito negli anni '20 e '30 del XX secolo importò dalla Germania circa 25.000 cani, in maggioranza Pastori Tedeschi. Le vicissitudini della Seconda guerra mondiale portarono all'abbattimento della maggior parte dei cani nipponici, Akita compreso, al fine di usarne la pelle per produrre abbigliamento ed equipaggiamento militare. La razza si riprese gradualmente solo dopo il conflitto.
Vennero importati per la prima volta negli Stati Uniti nel 1937 dalla scrittrice Helen Keller e a partire dalla seconda guerra mondiale diventarono sempre più popolari.


Caratteristiche fisiche...

È un cane massiccio, di corporatura grande e aspetto degno di stima e rispetto. I maschi sono alti 64-70 cm e le femmine 58-64; il loro peso si aggira intorno ai 35-40 chilogrammi. La differenza tra maschi e femmine deve essere marcata e netta. Il cranio è ampio con fronte spaziosa; tartufo scuro e cicciotto; muso a punta, con canna nasale diritta e poco lunga; verso il collo si allarga; i denti sono forti e non sporgenti. Gli occhi sono scuri, piccoli, abbastanza separati tra di loro, che riflettono la loro natura di cani attenti, ma docili. Le orecchie sono erette e leggermente inclinate in avanti; si allargano all'attaccatura con la testa; la coda arriva al garretto ed è arrotolata sul dorso in varie posizioni, che sono tutte accettate; una eccezione è la coda dritta. Le zampe sono muscolose, forzute con ossatura forte; d'altronde venivano usati come cani da caccia e da guardia e quindi hanno sviluppato tutti i muscoli. Il pelo è abbastanza lungo e ruvido con sottopelo appena pronunciato ma soffice; nella coda è molto folto. i colori ammessi sono 4: bianco, fulvo, tigrato e sesamo, tutti i colori devono avere l'urajiro (pelo biancastro) sui lati del muso e sulle guance, sotto le mascelle sulla gola sul petto e sul ventre nonché sul lato inferiore della coscia e nelle parti interne degli arti.

Comportamento...

L'Akita è una razza antica, che ancora oggi ha un significato particolare in Giappone: statuine raffiguranti questi cani vengono regalate ai neonati e agli infermi come augurio di buona salute e felicità.
Tranquillo e coccolone con il padrone; agli estranei non dà molta confidenza ma al tempo stesso è molto dolce e gentile. Sospettoso e aggressivo con chi considera ostile, non abbaia quasi mai. Non è un cane che reagisce d'impulso, essendo per sua natura molto ubbidiente. È considerato nel suo paese un cane molto valoroso e dignitoso, perché ha una andatura fiera, molto elegante e molto vigorosa; si sente importante e lo dimostra. Quando è calmo è un cane molto pacato, ma quando scatta ha la velocità di un fulmine. Molto dolce con i bambini. Cane estremamente intelligente e molto servizievole, ama aiutare il padrone anche con piccoli gesti, ama moltissimo giocare. Il difetto del suo carattere è che non va molto d'accordo con gli altri cani tendendo a essere molto geloso in quanto vuole essere il numero uno. Ottimo cane da guardia. Questo cane ama molto il padrone e un suo piccolo difetto è non considerare gli altri al di fuori del suo padrone.

Curiosità...

L'Akita è una razza antica, che ancora oggi ha un significato particolare in Giappone: statuine raffiguranti questi cani vengono regalate ai neonati e agli infermi come augurio di buona salute e felicità.
Nelle cucciolate di Akita vi è la possibilità che nascano dei soggetti a PELO LUNGO, sono bellissimi, ma non ammessi alle esposizioni, il che non significa che non siano Akita, ma solo che non hanno un manto della giusta lunghezza e tessitura, vengono ceduti ad un prezzo inferiore perchè sono solo ed esclusivamente dei PET, cioè degli ottimi cani da compagnia!...Il carattere del pelo lungo è solitamente più docile anche con gli altri cani!

martedì 18 dicembre 2012

CHOW CHOW

Un pò di storia...

Il Chow Chow è una delle razze più antiche ed è per questo difficile risalire correttamente all'origine. Divenne popolare in Cina circa 2000 anni fa e i primi esemplari furono introdotti in inghilterra nel 1780 da mercanti cinesi. Nella patria di origine era molto apprezzato dagli imperatori per le sue notevoli doti di fiuto e di grande forza. Per queste caratteristiche fu utilizzato come cane da guardia (di case e di barche), da caccia (di lupi e grossa selvaggina), da tiro al carretto. È difficile risalire all’etimologia del nome, ma probabilmente sembra derivare dal termine antico "chaou" o dal termine "tchaou", che designava questi importanti commercianti cinesi che si recavano in Europa per vendere la loro merce chiamata proprio "chow chow". La pelliccia e la carne sono molto ricercate dai cinesi e dai coreani, i quali spesso lo allevano a scopo culinario, un'usanza che coinvolge anche altri cani, di razza e non. Alla fine del 1800 era possibile trovare alcuni esemplari di Chow Chow nei giardini zoologici inglesi, descritti come cani semi selvatici. Questo era inoltre il cane preferito dello zoologo Konrad Lorenz e del padre della psicologia sigmund freud nonché dal presidente americano calvin colidge. Il Chow Chow è una razza canina aristocratica, nobile ed ambita; pressoché impossibile trovare un cucciolo di Chow gratis, i cuccioli possono arrivare a costare anche 2500 Euro.

 Caratteristiche fisiche

Il Chow Chow è un cane solido, compatto, forte e di aspetto leonino. L'andatura è caratteristica e la lingua è molto particolare perché di colore blu o blu-viola. I colori sono uniformi: rosso, nero, blu, fulvo diluito (cannella), crema o bianco, più o meno sfumato ma non pezzato. Il pelo può essere lungo oppure corto, ma il primo è quello maggiormente noto. Altezza al garrese: 46/51 cm per le femmine, 48/56 cm per i maschi.

Comportamento...

Le sue caratteristiche fondamentali sono la calma, l'equilibrio e l'indipendenza. Superbo e pieno di dignità, è un ottimo cane da guardia, da compagnia e nella caccia da ferma. Vigile e aggressivo al punto giusto con gli estranei e i malintenzionati. Silenzioso e riservato, abbaia poco e quasi mai a sproposito. Non sempre è disposto a socializzare con gli altri cani, ma non per questo si mostra aggressivo o mordace: è bene comunque abituarlo a giocare con i propri simili fin da cucciolo. Tende ad affezionarsi a una persona in particolare, ma mostra affetto e dedizione a tutta la famiglia. Il suo foltissimo mantello richiede cure particolari e regolari spazzolature giornaliere. Non teme il freddo più pungente e può dormire all'aperto anche d'inverno se gli si offre una cuccia ben riparata.

Consigli...

Gli occhi vanno puliti quotidianamente, come anche le orecchie, mentre almeno una volta al mese è bene controllare le unghie.

Curiosità...

Un'antica leggenda cinese fornisce una fantasiosa spiegazione della strana colorazione della lingua del Chow Chow. La leggenda racconta che un giorno un monaco si ammalò gravemente tanto da non potersi alzare dal letto per procurarsi la legna per accendere il fuoco. I suoi cani per aiutarlo, uscirono nel bosco per raccogliere dei ciocchi da ardere. Alcuni alberi della vicina foresta erano stati bruciati da un incendio e al suolo erano rimasti dei pezzi di legno carbonizzato. I cani li raccolsero e li portarono nella grotta tenendoli in bocca, così che le loro lingue da quel giorno mantennero il colore nero del legno bruciato.
Un'altra leggenda spiega il bizzarro colore scuro della loro lingua: quando Buddha dipinse il cielo d'azzurro, un Chow Chow lo seguiva, e nel seguirlo raccoglieva con la lingua tutte le gocce di colore cadute.

Vi consigliamo alcuni allevamenti specializzati:

Allevamento Chow Chow Castelbarbara

Allevamento Vento Celeste Chow

Ceppo Rosso di Baruffaldi Siro

Dei Gigiatti